Scavo e movimento terra

Il 29 luglio 2017 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 17/07/2017, n. 10/6894, con la quale Regione Lombardia ha deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività edilizia.

 

Pertanto, a partire da lunedì 2 ottobre non sarà più possibile inviare istanze CILA e PDC con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione.

Cos'è: 

Interventi di scavo e movimento terra

I lavori di scavo, sbancamento e livellamento del terreno per scopi edilizi sono suddivisi secondo la finalità della lavorazione. Il titolo edilizio abilitativo necessario per eseguire le opere è diverso se si tratta di:

  • lavorazioni pertinenti all'esercizio dell'attività agricola, ovvero di scavi per la realizzazione di bacini idrici, di opere di ricerca e coltivazione di sostanze minerali di cava
  • scavi con altro scopo che comportino una perdurante modifica dello stato dei luoghi.

La gestione di materiali da scavo e/o demolizione provenienti da opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è disciplinata dal Decreto Ministeriale 10/08/2012, n. 161. In questo caso bisogna presentare un piano di utilizzo.

Il Decreto Legge 21/06/2013, n. 69 introduce un quadro normativo diverso invece per la gestione di materiali da scavo e/o demolizione non provenienti da opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)In questo caso bisogna presentare apposita attestazione resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 

I movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo (articolo 6, comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). Il cittadino può comunque presentare comunicazione per interventi edilizi liberi per notificare al Comune l’esecuzione dei lavori. Devono inoltre essere rispettate:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali
  • le altre normative di settore con incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e sull'efficienza energetica
  • le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42).

Le opere di scavo, di sbancamento e di livellamento del terreno, finalizzate ad usi diversi da quelli agricoli, che comportano una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio con perdurante modifica dello stato dei luoghi sono considerate di nuova costruzione (Sentenza della Corte di Cassazione 19/01/2011, n. 1536). Occorre quindi presentare e farsi rilasciare il permesso di costruire (articolo 27 e dell'articolo 33 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12 e articoli 3 e 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). Per gli scavi per realizzare bacini idrici per la pesca sportiva, la piscicoltura, l'irrigazione e degli altri bacini idrici assimilabili per morfologia e modalità di esecuzione occorre l’autorizzazione regionale (articolo 33, comma 3-bis della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12 e articolo 36, comma 3 della Legge Regionale 08/08/1998, n. 14).

Per la ricerca e la coltivazione delle sostanze minerali di cava è necessaria l’autorizzazione e occorre rispettare la disciplina della Legge Regionale 08/08/1998, n. 14.

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